Ti piacciono i gialli che si leggono con calma, con un'indagine vera da seguire un passo alla volta? Allora «La stagione delle gru» di Adriana Pace fa per te. È appena uscito su Amazon per Volano Edizioni ed è il terzo volume de «Le stagioni di Cala Murina», la collana di gialli d'atmosfera ambientati in Sardegna. Al centro della storia c'è l'ispettrice Delia Ravasi, alle prese con un caso che parte da un dettaglio minuscolo e arriva molto lontano.
Tutto comincia da un cartello. Delia lo conosce bene: sta lì dal 2004, sulla lamiera verde di un cancello, e in tutti questi anni nessuno si è preso la briga di toglierlo. Adesso, in un cantiere di Cala Murina, due gru lavorano con dieci giorni di ritardo sul cronoprogramma. Il fondo del pontile è stato gettato in fretta e nessuno ha chiesto l'ordinanza. Da qui nasce un'indagine che riapre un fascicolo ormai prescritto e che gira intorno a una domanda precisa: chi, in quel cantiere, ha deciso di non fermare i lavori?
Quello che colpisce già dalla presentazione è quanto la storia si costruisca sulle carte e sui piccoli dettagli. Ci sono undici operai in fila e un referto preliminare che non torna. C'è un giornale dei lavori con una riga cancellata, e accanto un vecchio verbale del 2004 rimasto senza seguito. Poi un inventario di cantiere che non coincide con le fatture, un fattore di sicurezza calcolato per un carico diverso e una pagina mai girata, lasciata apposta così. Infine un conto da 480 euro che nessuno vuole spiegare. Sembrano indizi da ufficio, quasi noiosi, e invece è proprio lì che il giallo prende forza: dietro ogni foglio c'è qualcuno che ha fatto una scelta, e Delia vuole capire chi.
Se temi di trovarti davanti a pagine piene di termini tecnici o a una ricostruzione da aula di tribunale, stai tranquilla. Il romanzo non vuole insegnarti le norme sulla sicurezza sul lavoro né raccontare un processo. Adriana Pace mette al centro l'indagine e soprattutto le persone che la attraversano, con i loro silenzi e le loro responsabilità. Il cantiere, le ordinanze e i verbali servono a far emergere loro.
Un'altra cosa che apprezzerai è la misura. Sono 22 capitoli, pensati per essere letti in due o tre sere, magari prima di dormire o in un weekend tranquillo. Hai il tempo di affezionarti all'ispettrice e di seguire ogni pista, senza che la storia si allunghi più del necessario. E c'è la Sardegna di Cala Murina a fare da cornice, con quel titolo che già porta con sé l'idea di una stagione precisa e di un luogo che cambia mentre l'indagine va avanti.
Te lo consiglio se ami i gialli italiani con una protagonista donna che indaga con pazienza, se ti piacciono i misteri in cui la verità sta nascosta nei documenti più che nelle scene d'azione, oppure se cerchi un romanzo breve da finire in pochi giorni. Se hai già seguito «Le stagioni di Cala Murina», qui trovi il terzo tassello della collana. Se invece la scopri adesso, «La stagione delle gru» è un buon modo per conoscere Delia Ravasi e il suo modo di cercare la verità.
Dove trovarlo
«La stagione delle gru» di Adriana Pace e' su Amazon, anche con Kindle Unlimited: leggi l'anteprima su Amazon.
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